giovedì, 05 giugno 2008
Vi mostro un' e-mail che mi ha spedito un mio amico, la trovo eccellente, grazie Marco.
LA FISICA PER TUTTI : PENSATE QUELLO CHE VOLETE MA DIVULGATE GENTE.
Vorrei invitare tutti alla riflessione su un argomento che sta
tornando prepotentemente di moda in questi giorni:
il problema energetico, con particolare enfasi sulla necessità di un
ritorno all'energia nucleare.
Al di là di tutti commenti sul fatto che negli anni '80 è già stato
fatto un referendum che ha avuto come risultato
un voto contrario al nucleare, vorrei richiamare l'attenzione su una
intervista al Prof. Carlo Rubbia (premio Nobel
per la Fisica), apparsa a pag. 25 de La Repubblica del 30 marzo 2008.
Ebbene, a dispetto di tutti i sedicenti esperti che si esprimono in
materia, io preferisco credere a ciò che dice una
persona che, senza ombra di dubbio, ha una enorme conoscenza in
materia di fonti energetiche.
Sarebbeo ora di dare ascolto a chi conosce bene le problematiche del pianeta e
sa fare il suo lavoro.
Per darvi un'idea di cosa si parla, ho sintetizzato brutalmente il
contenuto dell'intervista in alcune frasi del Professor Rubbia,> estrapolate dall'articolo:
[...] Non esiste un nucleare sicuro, o a bassa produzione di scorie
[...] l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni
[...] Sa quando è stato costruito l'ultimo reattore (nucleare) in
America ? Nel 1979, 30 anni fa
[...] Sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa
il 20 per cento.
[...] Ma i costi altissimi dei loro (dei francesi) 59 reattori sono
stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere
l'arsenale atomico
[...] Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa
per la salute dell'umanità
[...] il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di
esaurimento
[...] Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la
natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo
zero: e cioè il sole, che ogni giorno illumina e riscalda la terra
[...] un ipotetico quadrato di specchi (solari), lungo 200 chilometri
per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero
pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per
cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt
[...] Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta
postato da: Asling alle ore 20:31 |
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mercoledì, 21 maggio 2008
Non aggiorno il blog da tempi immemorabile, e non è che non abbia niente da dire... ma sono leeeeenta....
Sono così lenta che mentre studio mi accorgo che il sole ha cambiato angolazione, e sono ancora alla medesima pagina...
D'inverno mi accorgo che il sole cala...
Oggi mi sono resa conto di una roba terrificante...
Leggo i manifesti mortuari, ci passo davanti con la macchina per forza, maledetti sensi unici...
Insomma li leggo.
Non so se sono alla ricerca di un nome noto, come una specie di sfida, santo cielo sto diventano un mostro...
Però poi quando vedi che sono tutti nomi a te ignoti ti viene un sorriso interiore, una sorta di muta soddisfazione...e questo è ancora più mostruoso...
Cacchio non si pouò essere minimamente soddisfatti perchè è morto qualcuno che non conosci...ma nemmeno indifferenti.
Sono assolutamente inqualificabile....
Qualcuno ha ascoltato il nuovo disco di Elio e le Storie tese? Assolutamente geniale.
Qualche giorno fa ho letto un editoriale di un settimanale, la pagina della posta (non del cuore, del c...)
Il lettore si chiedeva come mai ultimamente in Italia si pensa solo al proprio orticello (non parlo di cannabis, chi vuole intendere intenda).
L'editorialista rispondeva che bisogna smetterla di dire che pensare al proprio orticello sia sbagliato e malvagio, soprattutto in tempo di "vacche magre".
E io sono trasecolata....
No scusate.... no mi sono anche un pochino incaz...
E' proprio in tempo di vacche magre che non si può pensare solo al proprio orticello, perchè oggi a me domani a te...
E' un concetto molto semplice, mi sembra buon senso...
Che il buon senso sia fuori moda? inutile, idealista?
Eppure oggi mia madre ha preso male una brocca, questa è scivolata e in terra si è infranta, il buonsenso le avrebbe detto di non prenderla male...
Maledetta gravità...
C'è un ministro che sembra un bambolotto di celluloide....
Sono lenta, ma non lenta come Celentano, lenta perchè il tempo passa mentre io studio....
I giorni passano e io studio, di notte sogno i provini di terreno e gli schemi di rottura per compressione...
Per carità c'è di peggio, in Cina è crollata una scuola con dentro 1000 bambini, tutti andati. Non alla mensa.
Per carità in Birmania non è che stiano meglio, stendiamo un velo pietoso...
Ma è poi vero che se metti un velo pietoso ti dimentichi della cosa impietosa sotto il lenzuolino?
Come la storia che se cade un albero in una foresta disabitata esso non fa rumore...
Assolutamente scorretto, dal punto di vista scientifico si genera un'onda sonora comunque, quindi un suono... poi se non c'è nessuno a sentirlo è un altro paio di maniche, ma il suono c'è stato comunque...
Un po 'come succedeva nel Ventennio: i treni arrivavano sempre in orario...bella forza, non c'erano!
I crimini non accadevano: bella forza non se ne poteva parlare perchè sennò era disfattismo...
Però era bello il Sabato con le adunate e i balli...
Peccato che ti compravi il pane con la tessera, e non solo in tempo di guerra...ma che minchia di storia insegnano alle scuole?
Sono lenta.
Ci ho messo 30 minuti a scrivete questo mucchio di farneticazioni.
Vado a studiare...
Sono lenta.
mercoledì, 12 dicembre 2007
Ci sono caduta anche io, un po' di vanità a volte è un toccasana.
Sì comunque vi sottolineo come
www.myheritage.it/FP/Company/tryFaceRecognition.php?colla... ci azzecchi, io e la Liv, due gocce d'acqua! Quando a NY sulla 5° strada facciamo spese insieme non sanno mai chi è la sosia e chi qualla vera....
Ok me la smetto....
E' che quando accendo la TV (maledetta, devo eliminarla da casa) e sento di Denise Pipitone, degli operai della fonderia, di Meredith, di Chiara Poggi sento l'impulso irrefrenabile di cercare qualcosa di completamente deficiente sul web...
Questo è il risultato...
Prima o poi rientrerò in me....
Per fortuna c'è Andrea....
martedì, 04 dicembre 2007
Sì è vero, non ho sbagliato a scrivere...
ho proprio VISTO il vento e no, non mi sono calata una pasta...
Oggi all'imbrunire ho portato il cane a fare una passeggiata come ogni giorno, e come ogni giorno siamo andate al mare.
Il profumo di iodio è stato un toccasana, ma la cosa più incredibile è stato il vento, un ponentino decisamente teso e gelido.
Il cane è impazzito dalla gioia di correre controvento con la brezza tra le orecchie (sono orecchie da cocker, voi capite...) io ho benedetto i miei occhiali salvacornee.
Fatto sta che la cornice era stupenda, la sabbia s'alzava appena qualche centimetro dal suolo per dispiegare le sue ali fatate in un mondo effimero.... e lì ho visto il vento, l'ho visto rincorrersi tra la pelliccia del mio cane, lo visto nascondersi nella spuma delle onde, lo ritrovato dietro di me, mentre mi sosteneva nel mio abbandono.
E poi mi ha salutata con un'ultima folata di commiato da sotto una dunetta di sabbia...
Vabbè vi ho voluti rendere partecipi di un piccolo barlume di incredula felicità, soprattutto quando accendi la tv e vedi bambini morti sullo scuolabus mentre tornavano a casa, casi irrisolti di cronaca nera, donne violentate, dittature....
Io oggi ho fatto amiciza col vento, vi mando un bacio sulle sue ali!
postato da: Asling alle ore 22:09 |
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lunedì, 26 novembre 2007
Pensavo che certe cose accadessero solo nei film, quelle catene di sfortunati eventi non pensi possano succedere nella vita reale, soprattutto perchè non puoi cambiare canale.
Mercoledì notte la mia nonnina ottantunenne ha avuto l'ennesimo infarto, giovedì mattina mia madre ha subito un'operazione d'urgenza, venerdì mattina hanno ritrovato un mio amico morto ammazzato su un marciapiede di un vialone a Milano.
Certe volte guardi il mondo da fuori e pensi che è veramente un mondo un po' di merda (scusate il francesismo) poi quando ti succedono queste cose tutte in una volta pensi che è proprio un mondo di merda (il francesismo qui era d'obbligo).
Ma la settimana è passata e ne è cominciata un'altra che va lentamente migliorando: la nonnina me la ridanno mercoledì, la mamma è a casa in convalescenza...a Milano purtroppo Marco non ce lo ridanno...
Due su tre non è male comunque...
Sarebbe stato meglio l'en plein...ma in certi casi non si può mandare indietro e saltare le scene che non ci piacciono.
Chiudo con un pensiero molto british:
Oggi ci sei
Domani ci sette
Dirsi ciao fa molto bene: è salutare!
Ok me la smetto, vado a guardare ER o il Dottor House...
venerdì, 16 novembre 2007
In effetti ci giravo intorno da moooolto tempo, ma inevitabilmente, inesorabilmente oserei dire, prima o poi doveva succedere...
Ogni donna sa che prima o poi dovrà accadere, in genere meglio poi che prima, ma nel tuo subconscio sai quando arriva il momento giusto.
Sai che molte cose cambieranno, alcune non saranno mai più come prima, ma sotto sotto sai che potresti anche stare meglio, che potrai guardarti allo specchio ed essere orgolgiosa di te...
Sto parlando della DIETA.
Ebbene nel mio caso era decismaente arrivato il momento data la spopositata moltiplicazione della massa del mio fondoschiena.
Dato che di certo non si poteva gridare al miracolo, o alla scoperta della scienza, ho dovuto cedere e prendere appuntamento dalla specialista.
Mentre sei nella sala d'aspetto in genere ti sfogli quelle riviste che altrimenti non toccheresti mai nemmeno con una canna appuntita lunga 10 m, tipo eva 3000, diva e donna, gente...
E vieni così a conoscenza di tutte quelle notizie delle quali non sai spiegarti come hai potuto vivere senza sino a quel momento.
Voglio dire notizie che ti destabilizzano nel profondo del tuo cuore, ad esempio che Alba Parietti si è rivista con il suo ex , che Jennifer Lopez ama gli abiti a riche bianche e nere, che quest'anno non va dio moda il bronzo, che Michelle Hunziker è uscita con uno che di cognome fa Pecci, che ricomincia Elisa di Rivombrosa, ma 20 anni dopo, etc etc...
Dopo aver sfogliato un paio di questi concentrati di cultura ti accorgi che sono passati ben 20 minuti!!!!
E non è ancora il tuo turno....
E già qui cominci a capire che la dieta non sarà piacevole, è un segno, la noia insorge in sala d'aspetto, non può presagire cose piacevoli...
Ad ogni modo sei pronta a tutto, vuoi liberarti del fardello del grasso in eccesso...
Finalmente è il tuo turno, e come prima cosa ti fanno una cosa fichissima il vega test per le intolleranze alimentari...
E io me l'aspettavo che latte e latticicini sarebbero stati da bandire, sono allergica fin da piccola, ormai mi ero rassegnata a dire addio ai sughi con la panna, alla pizza col taleggio, al GORGONZOLA!
Detto fatto....
Passi anche le cioccolata che non mi piace più di tanto...
Se non che la dottoressa fa oh oh!
E tu rispondi che minchia c'è?
E in un attimo scopri di dover diventare praticmaente vegana: ciao ciao uova, ciao ciao carne di maiale (eh no questo no questo nuooooo), carne di pecora, di montone etc etc...
Io , me...che sono una carnivora da prima linea....
Vebbè ti consoli, ti dici che è meglio perchè se son cose che ti fanno male, ma che ti piacciono tanto, che fanno ingrassare solo a guardarle, ma ti piacciono tanto, che ti piacciono tanto......
Alla fine ti consoli con una bella pasta asciutta alle verdure, che chiarametne non sa di niente, ma è meglio perchè così ne mangi poca...
Ma tutto sommato si sopravvive, soprattutto perchè la mattina quando ti pesi ti accorgi soddisfatta che stai dimagrendo come da tabella di marcia....
Sono piccolezze, se paragonate ai problemi del mondo, ma sono anche piccole vittorie personali.
Buon appetito!
mercoledì, 19 settembre 2007
Ci sono delle storie d'amore con una storia, o delle storie che riguardano storie d'amore.
Ci sono canzoni d'amore, film, libri, serie televisive... sull'amore.
Qualcuno dice che i soldi fanno girare il mondo, a me piace pensare che sia l'amore.
Ma l'amore non è mai le parole che userai... (cfr Pasquale Panella)
Nel melodramma finisce in tragedia, nelle commedie a tarallucci e vino, alla televisione la tirano per le lunghe, io personalmente mi annoio e cambio canale, mi guardo un documentario di History Channel o porto fuori il cane...
Comunque, irrimediabilmente le storie delle storie capitano anche nelle vite di ognuno di noi. O in quelle dei tuoi amici...
E qui arriviamo al nocciolo della questione...vi racconterò una storia... (immagino che qualcuno lo avesse sospettato).
Credo la possiate immaginare, l'avrete vista milioni di volte, ma avete mai pensato a cosa fareste voi?
Quando due dei tuoi milgiori amici si lasciano, io non ce la faccio a prendere le parti di nessuno dei due, come si fa?
Non si può smettere di voler bene ad uno dei due per poter continuare a volerne all'altro...
Ma non è neanche giusto smettere di vederli entrambi per non ferire nessuno dei due...
E nemmeno vedere una volta l'uno e una volta l'altro e non dire niente per non generare malumori eccetera...
Vorrei il marito piena e la botte ubriaca, lo so è un po' impossibile...
giovedì, 13 settembre 2007
e se ne vanno i piccoli...
Abbiamo dato l'ultimo saluto a Gigi Sabani, l'uomo dai mille volti e dalle mille voci, Big Luciano Pavarotti colui che ha interpretato tutti i ruoli della lirica, e Joe Zawinul un genio alla tastiera, uno che era così avanti che si doveva girare per vedere il futuro...
Ma se ne vanno anche i piccoli...
Se ne vanno le persone che per te sono state compagni di vita e di giochi.
Nessun telegiornale ne parla, ma il dolore che ti assale non è meno importante.
E le storie a volte sono così complicate, che neanche Manzoni avrebbe potuto costruire un intreccio tanto intenso.
Ognuno di noi si trova a dover recitare molti copioni, qualcuno lo fa per mestiere, qualcuno per divertimento, altri perchè indossano una maschera e si sentono meglio.
Ma il copione più difficile, più criptico, il più complesso da interpretare è quello della vita; sì perchè è sempre in fieri, non puoi girare le pagine per vedere se c'è una battuta divertente, non puoi tornare qualche foglio indietro per dare ad una frase un'intonazione diversa, o per rileggere una frase chiave che non avevi colto al volo, non ci sono sbirciatine che tengano.
Non sai se sta per succedere qualcosa di fondamentale per la storia, non c'è un regista che detti i tempi della tua vita, nessuno si è neanche preso la briga di raccontarti la trama.
Sai solo che finirà in tragedia, come il melodramma, per carità bella consolazione sapere il finale da subito senza sapere cosa succederà nel mezzo...
A volte penso che il vero finale della storia di ognuno di noi sia nel mezzo, è quello il copione che ognuno di noi interpreta giorno per giorno. Di più, noi siamo gli sceneggiatori, i registi, i costumisti, i truccatori del nostro copione. Sappiamo solo per certo come tutto comincia e in un certo senso come tutto finisce. Anche se in effetti c'è un'ampia gamma di possibilità per finire lo spettacolo, ma quello in genere te lo impone il committente...sempre che ce ne sia uno...
Fatto sta che quando vedi il finale di qualcuno a cui vuoi bene ti scende sempre una lacrima, ti si spezza il cuore, perchè hanno chiuso lo show troppo presto, mancanza di fondi, chi lo sa? Forse i produttori avevano esaurito le idee o c'era poco share o come diamine si dice...
Poi la fine si lascia sempre dietro una scia di effetti collaterali, rimane sempre il dubbio, non tutto viene svelato, i segreti restano tali, ma perchè poi non si sa...
E poi c'è l'interminabile sequela di spin-off, imitazioni, sequel senza il personaggio principali a cui tutti erano affezionati.
L'atto finale è sempre mal costruito, troppe scene di massa, fiori, incenso, suoni mal assortiti quando un silenzio parlerebbe più di mille parole: tu che eri il tuo regista e avevi dato un certo taglio alla tua vita non hai più volce in capitolo, non puoi più nemmeno essere il tuo personale costumista, cosa alquanto imbarazzante a volte...
Mah... in fondo noi rimaniamo e loro se ne vanno, loro vanno a prendere l'Oscar, noi qui a barcamenarci in produzioni a basso costo....
venerdì, 27 luglio 2007
Finalmente ho finito gli esami...per quest'anno.
Ora ne mancano 8 all'obiettivo finale, tutti affermano che ormai è fatta e in effetti con 22 voti sul libretto direi che il peggio è passato...
Anche se al peggio non c'è mai fine, ma ogi mi sento ottimista.
Da domani direi....vacanza!
Mare, sole, tranquillità...semmai se ne può avere con i muratori in casa che rifanno l'impermeabilizzazione delle coperture per l'ennesima volta...
E' in casi come questi che vorrei vivere nel deserto del Sahara, con un condizionatore per amico ovviamente.
Oltretutto vorrei condividere con chui leggerà le impressioni sul libro conclusivo della saga di Harry Potter...
Letto quasi tutto d'un fiato in circa 5 giorni, devo dire che a mio avviso è il migliore dei sette.
A parte il turbinio di eventi che avvengono, come sembre dell'arco di un anno, vorrei sottolineare il turbinio di emozioni che ho vissuto con l'appassionante lettura...
Certo letto in Inglese (e con la mia solita voracità) senz'altro ho perso delle sfumature, delle chicche che avrebbero reso ancor più piacevole la lettura.
Ma la sostanza è che i tasselli del mosaico hanno trovato ognuno il suo posto, in un disegno molto più complesso di quello che poteva sembrare.
Le basi gettate nei precedenti 6 libri sostengono un'opera finale veramente ben fatta.
E si scopre che niente era stato lasciato al caso, che ogni parola, ogni nome, ogni luogo aveva il suo scopo, il suo compito per il "bene più grande" (per chi lo sta leggendo...capirete)
Non vi voglio rovinare il piacere di scoprire passo per passo, pagina per pagina, l'inanellarsi di fatti e lo snocciolarsi di eventi, ma sappiate che si ride e si piange, ci si sente coinvolti a tal punto di saltare sulla sedia dall'emozione, dal sorridere sotto i baffi quando ce ne sarà bisogno...
Ci si sente catapultati in quel mondo, partecipi del dramma che si sta consumando.
Vi anticipo solo che si respira un'atmosfera oscura, buia, senza l'ombra di speranza, un clima da olocausto, da pulizia razziale.
Questo aspetto storico politico è stato trattato molto approfonditamente dalla Rowling, senza mai cadere nell'ovvietà o nel patetico....
(Commentate pure se avete letto il libro o se il post vi ha fatto venire voglia di leggerlo e sappiate che non prenderò percentuali dalle vendite del libro nè possiedo una libreria....magari...)
postato da: Asling alle ore 13:48 |
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giovedì, 14 giugno 2007
Quando si dice che le dimensioni non contano
Oggi mi sono presa una piccola rivincita.
Ho chiuso per sempre con la microeconomia (ma con l'Economia in genere, tenuto conto che ho anche le manine abbastanza bucate..)
Stavolta il test della patante non mi ha fregato, l'ho fregato io.
E queste piccole vittorie ti fanno capire che forse la strada intrapresa non è poi così sbagliata.
Certe piccole vittorie ti tolgono l'amaro delle grandi sconfitte.
In fondo tutto è relativo, grande e piccolo alle volte sono aggettivi che non qualificano un bel niente: un uomo piccolo allo stesso tempo può essere un grande uomo, e viceversa...
Certe vole pensi che dei desideri siano irrealizzabili, non ci credi, li chiudi in un cassetto e butti la chiave nei recessi della tua memoria e proprio quando ormai non ci speri più, non ci pensi magari nemmeno più all'improvviso ce l'hai fatta, sei lì col sorriso da imbecille in parata e ti dici...
No non ti dici niente perchè non realizzi, poi a casa 5 ore dopo ti rendi conto ed espoldi di felicità...
Non c'entrava niente con l'esame superato, ma il flusso di pensiero è quel che è e oggi non mi va di arginarlo.
E' un po' come quando ti accorgi che delle persone sono entrate nella tua vita solo per una stagione, per darti qualcosa e poi sparire così come sono arrivate...
Persone che arrivano quando ne hai bisogno, attraversano la tua vita con una scia luminosa che ti rischiara il cammino e poi si spegne, lentamente, e se provi a trattenerle ti rimane solo una leggera polvere di ricordi argentati che custodirai per sempre gelosamente.
Eppure quando perdi queste persone non ti senti triste perchè nella tua vita hanno avuto un significato, poi chissà, un giorno le rivedrai, quando il tempo si sarà scordato dei tuoi vent'anni.
Oggi c'è un'aria un po' magica, non so, sarà la luna che cambia...chissà quanti bambini nasceranno tra oggi e domani....
Oggi c'è che mi sento un po' più leggera, i pensieri viaggiano, le dita scorrono sulla tastiera, gli occhi vagano su spiagge lontane...
Oggi.... c'è un poeta, Roberto Kunstler, c'è una musica, Sergio Cammariere, che più o meno fa così...
Oggi
E’ un sentire diverso
Di voci e di suoni
Di stupide rime
In dialetti lontani
Richiami
Del sentito di già
In un oggi diverso da oggi
La cui somma di zeri fa ieri
Quando sarai sempre con me
Oggi
Vorrei scendere in strada
Parlare con tutti
E capire se i sogni
Poi vanno a finire lontano
O se restano qua
In un oggi sempre più cattivo
Dove tutto é da ricominciare
Per dare ad ognuno un amore che lo salverà
Semplicemente
E ora siamo qui
Per l’eternità
Chiusa dentro l’attimo
Che l’amore spiegherà
Oggi
Apro le mie ali
E sento che domani
L’uomo volerà
Stretto nell’abbraccio
Di una donna che l’ama
Ma quest’oggi mi basta un sorriso
Per tornare alle cose di sempre
Amarti e non essere al mondo
Indifferente.
Oggi mi sento così, soprattutto perchè amo un essere speciale, che a sua volta mi ama in maniera speciale, per questo non sono al mondo indifferente.